«Kirkē» si sostanzia come un atto di restituzione, una riscrittura poetica e musicale del femminile sacro che chiama a raccolta una memoria ancestrale, ma non nostalgica. Un invito urgente e necessario a ripensare la potenza simbolica dei miti, affinché essi tornino a parlare, a guarire, a trasformare.
// di Francesco Cataldo Verrina //